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Un “Parco Sempione” in ogni città

Pubblicato da gemanuele su Maggio 3, 2008

la copertina del singolo omonimo

Sebbene gli Elio e le Storie Tese non siano abbastanza conosciuti ed apprezzati, io sono un fan sfegatato di questo simpatico complessino e, approfittando di questo spazio, vorrei parlavi di loro e di tutte quelle piccole verità che cercano di trasmetterci, ma che nessuno di noi ha mai recepito.
Vuoi perché i loro testi sono molto volgari, vuoi perché ci si aspetta da loro una canzonetta con un testo ridicolo, vuoi perché in effetti non vengono molto pubblicizzati… insomma, non li conosce nessuno, ma sono amati da molti.

Cominciano il loro cammino nel 1980 come classica band da quattro soldi, ma, nel 1988, senza aver mai pubblicato un disco, riescono a richiamare oltre 4.000 spettatori pronti a sborsare bei soldini per uno spettacolo al Teatro Ciak. Fu una settimana di concerti da tutto esaurito!
Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live.
Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento.
Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel W.C. del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia.
Nel 1992 il loro singolo “Pipppero”, con la partecipazione de “Le Mystère des voix bulgares”, è primo in classifica per sei settimane.
Nel 1996 partecipano al Festival di San Remo che vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano, ma quelle 4 esibizioni sono già storia della televisione. “La terra dei cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200.000 copie.
Folgorato da quelle performance Rocco Siffredi li chiama a partecipare alla sua produzione più ambiziosa, “Rocco e le Storie Tese”, di cui firmano anche la colonna sonora, suonata da Rocco Tanica in tempo reale durante il montaggio.
Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV.
Nel 2003 vengono premiati a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.
E, udite udite, tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco D’Oro” in Italia.

Evidentemente, questo simpatico complessino, alla fin fine, deve aver qualche qualità: insomma, dopo tutti questi riconoscimenti e Dischi d’Oro…
In realtà, ascoltandoli meglio, si scopre che sono degli ottimi musicisti e i loro testi non sono soltanto da “quattro risate”, bensì hanno messaggi chiari, ma spesso fraintesi. Ne sono chiari esempi “Cassonetto”, una parodia sull’aborto, e la famosissima “Terra dei Cachi”, una parodia tutta italiana, (memorabile la parte dove Elio dice ad un ipotetico dottore “ti devo una pinza”: in quel periodo ci furono parecchi scandali dovuti a medici che “sbadatamente” lasciavano di tutto dentro il corpo degli sfortunati pazienti, ricordate?).
Ed oggi vi parlerò di “Parco Sempione”, brano tratto dal loro ultimo album “Studentessi” (in memoria di un altro miracolo italiano, Cicciolina alla Camera dei Deputati), canzone dedicata all’omonimo parco di Milano. Musicalmente, dopo un intro simile a quello di Birdland dei Weather Report, già colonna sonora dello spot Ramazzotti della “Milano da bere” (velato riferimento alle vicende successive), il testo, intervallato da vocalizzi in milanese, si presenta come lo sfogo di un frequentatore del Parco Sempione, che non riesce a dedicarsi alla lettura di un libro in quanto disturbato da un suonatore di bonghi che suona ininterrottamente e, per giunta, completamente fuori tempo. Pertanto nasce una discussione tra i due personaggi, dove ognuno reclama la propria libertà (quella di potersi dedicare alla lettura e quella di potersi esprimere con la musica), che però termina col personaggio iniziale che sfonda i bonghi al suonatore.
A questo punto il testo diventa decisamente più serio e l’argomento della canzone si sposta introducendo un terzo personaggio (anche se non esplicitato, si tratta dell’amministrazione della Regione Lombardia), che quasi a voler risolvere le scene descritte nella prima parte della canzone, preferisce eliminarle alla radice distruggendo il parco in cui si svolgono. È a questo punto che il gruppo denuncia la vicenda del “Bosco di Gioia”, abbattuto per lasciare spazio a degli edifici della Regione; nell’ultima parte del testo viene fatto riferimento alle sedicimila firme raccolte per evitare l’abbattimento e allo sciopero della fame attuato da Rocco Tanica (tastierista del gruppo). Alla fine l’abbattimento è avvenuto lo stesso, per di più approfittando di un periodo di vacanza, quando molta gente non era presente in città per poter protestare.
Il brano, che parte come una rappresentazione ironica di una situazione fastidiosa, ma leggera, diventa quindi un’invettiva da parte del gruppo verso le persone che hanno voluto questo abbattimento, al punto che la canzone termina bruscamente con un pesantissimo insulto rivolto agli stessi. La versione per le radio, denominata Parco Sempione (versione Piazza del Cannone), non contiene tale parte finale, probabilmente sia per ragioni di lunghezza che per questioni di trasmissibilità. Tra l’altro nella copertina dell’omonimo singolo sono presenti due formiconi, che hanno un doppio significato, spiegato da Linus durante “deejay chiama Italia”, che è confermato nella parte iniziale del video quando sulla televisione appare “c=g“; detto questo trasformando la “c” in una “g” il due formiconi diventano Formigoni che non a caso rappresenta la regione Lombardia.
Tutto questo lo troverete ascoltando il brano; ovviamente si parla di Milano e della Regione Lombardia, ma badate bene, il “Parco Sempione” può essere in ogni città, in ogni regione, in ogni stato! E se succedesse ad Alcamo?

A voi l’ardua sentenza.

Per vedere il video: http://it.youtube.com/watch?v=EnUHdlSJe8

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