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Protetto: Appendice a Eram Mare

Pubblicato da gemanuele su Maggio 8, 2008

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Un “Volatile Fulmineo” – Thunderbird

Pubblicato da gemanuele su Maggio 3, 2008

Mozilla Thunderbird – Il Nuovo Client di Posta da MozillaMozilla Thunderbird è un client di posta e news reader gratuito, open-source e multi-piattaforma per i principali sistemi operativi correnti tra cui, ma non solo, Windows, Linux e Macintosh. Offre vari vantaggi rispetto agli altri client di posta, tra cui la classificazione dello spam. Realizzato a partire dal codice di Mozilla, Mozilla Thunderbird usa Gecko, il motore di rendering più rispettoso degli standard in assoluto.

Certamente molti di noi, per lavoro o per divertimento, useranno la posta elettronica utilizzando webmail client (client di posta elettronica direttamente sul sito del fornitore, vedi libero.it, yahoo.it, gmail e via dicendo) o client installati direttamente nel computer. Di quest’ultima categoria sicuramente i più conosciuti sono Microsoft Outlook Express (PC)/Microsoft Entourage (MAC), Mail (Bundle OS X) o Eudora (Multiplatform).

Oggi vi parlerò di Thunderbird, un potente client di posta elettronica open source, totalmente gratuito, che cambierà il nostro modo di mandare e gestire le email.

Stanchi dello spam e stressati dalla pubblicità nella casella di posta? Mozilla Thunderbird integra lo strumento più potente per individuare lo spam. Il nostro strumento analizza le e-mail e identifica quelle che più probabilmente assomigliano a spam. Sarà possibile avere lo spam eliminato o spostato automaticamente in un’altra cartella.

Per attivare il filtro antispam, andare in Strumenti > Controlli posta indesiderata…, cliccare sulla scheda Filtri Incrementali e spuntare la voce Abilita i controlli posta indesiderata.

Visualizzate le e-mail nel modo in cui volete. Scegliete tra tre opzioni di visualizzazione. Selezionate la configurazione della barra degli strumenti. Personalizzate la barra degli strumenti, ed usate la visualizzazione dei messaggi per muovervi velocemente tra le e-mail.

Alla fine, tutte queste possibilità vi renderanno più produttivi ed efficienti, che è lo scopo ultimo di Mozilla Thunderbird.

Non sarà più necessario installare un correttore ortografico di terze parti. Mozilla Thunderbird ha integrato un correttore ortografico sviluppato dal Spellchecker Mozdev Project

Mozilla Thunderbird gestisce programmi per la sicurezza di altissimo grado, come S/MIME, firma digitale, cifratura dei messaggi, supporto per i certificati e i dispositivi di sicurezza.

A differenza di molti altri prodotti, Mozilla Thunderbird non permette agli script di eseguirsi in automatico. Da questo ne risulta un prodotto più sicuro rispetto agli altri programmi di posta in commercio e aiuta a fermare la diffusione di worm e virus attraverso il web.

Mozilla Thunderbird viene rilasciato con le funzioni più importanti, come il supporto a IMAP/POP, il supporto alle e-mail HTML, le etichette, la ricerca veloce, un’ottima rubrica, ricevuta di ritorno, filtraggio avanzato dei messaggi, completamento degli indirizzi LDAP, programmi d’importazione, un potente motore di ricerca, la possibilità di gestire account di posta e newsgroup multipli.

Oltre a questo, Mozilla Thunderbird permette di installare funzionalità aggiuntive a seconda delle esigenze grazie alle estensioni. Le estensioni sono potenti programmi che permettono di costruire un programma di posta personalizzato a seconda delle proprie esigenze. Date un’occhiata a tutte le estensioni disponibili.

Con i temi, è possibile cambiare l’aspetto di Mozilla Thunderbird. Un tema può semplicemente cambiare le icone della barra degli strumenti o tutte le componenti della grafica del programma. È possibile scaricare e installare i temi con pochi click.

Windows, Linux o Macintosh? Su qualunque sistema operativo cada la vostra scelta, Mozilla Thunderbird è disponibile anche per voi. Momentaneamente gira su Windows 95, 98, Me, 2000 e XP, ma anche Linux, MacOS X, OS/2 e Solaris

La Mozilla Foundation produce software libero, conosciuto anche come software open-source. Questo vuol dire che è possibile usarlo senza restrizioni, anche nel caso di corporazioni. Infatti, anche il codice sorgente è disponibile per essere studiato.

In altre parole, è possibile fare ciò che si vuole con Mozilla Thunderbird.

A voi la scelta di usarlo

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Un “Parco Sempione” in ogni città

Pubblicato da gemanuele su Maggio 3, 2008

la copertina del singolo omonimo

Sebbene gli Elio e le Storie Tese non siano abbastanza conosciuti ed apprezzati, io sono un fan sfegatato di questo simpatico complessino e, approfittando di questo spazio, vorrei parlavi di loro e di tutte quelle piccole verità che cercano di trasmetterci, ma che nessuno di noi ha mai recepito.
Vuoi perché i loro testi sono molto volgari, vuoi perché ci si aspetta da loro una canzonetta con un testo ridicolo, vuoi perché in effetti non vengono molto pubblicizzati… insomma, non li conosce nessuno, ma sono amati da molti.

Cominciano il loro cammino nel 1980 come classica band da quattro soldi, ma, nel 1988, senza aver mai pubblicato un disco, riescono a richiamare oltre 4.000 spettatori pronti a sborsare bei soldini per uno spettacolo al Teatro Ciak. Fu una settimana di concerti da tutto esaurito!
Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live.
Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento.
Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel W.C. del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia.
Nel 1992 il loro singolo “Pipppero”, con la partecipazione de “Le Mystère des voix bulgares”, è primo in classifica per sei settimane.
Nel 1996 partecipano al Festival di San Remo che vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano, ma quelle 4 esibizioni sono già storia della televisione. “La terra dei cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200.000 copie.
Folgorato da quelle performance Rocco Siffredi li chiama a partecipare alla sua produzione più ambiziosa, “Rocco e le Storie Tese”, di cui firmano anche la colonna sonora, suonata da Rocco Tanica in tempo reale durante il montaggio.
Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV.
Nel 2003 vengono premiati a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.
E, udite udite, tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco D’Oro” in Italia.

Evidentemente, questo simpatico complessino, alla fin fine, deve aver qualche qualità: insomma, dopo tutti questi riconoscimenti e Dischi d’Oro…
In realtà, ascoltandoli meglio, si scopre che sono degli ottimi musicisti e i loro testi non sono soltanto da “quattro risate”, bensì hanno messaggi chiari, ma spesso fraintesi. Ne sono chiari esempi “Cassonetto”, una parodia sull’aborto, e la famosissima “Terra dei Cachi”, una parodia tutta italiana, (memorabile la parte dove Elio dice ad un ipotetico dottore “ti devo una pinza”: in quel periodo ci furono parecchi scandali dovuti a medici che “sbadatamente” lasciavano di tutto dentro il corpo degli sfortunati pazienti, ricordate?).
Ed oggi vi parlerò di “Parco Sempione”, brano tratto dal loro ultimo album “Studentessi” (in memoria di un altro miracolo italiano, Cicciolina alla Camera dei Deputati), canzone dedicata all’omonimo parco di Milano. Musicalmente, dopo un intro simile a quello di Birdland dei Weather Report, già colonna sonora dello spot Ramazzotti della “Milano da bere” (velato riferimento alle vicende successive), il testo, intervallato da vocalizzi in milanese, si presenta come lo sfogo di un frequentatore del Parco Sempione, che non riesce a dedicarsi alla lettura di un libro in quanto disturbato da un suonatore di bonghi che suona ininterrottamente e, per giunta, completamente fuori tempo. Pertanto nasce una discussione tra i due personaggi, dove ognuno reclama la propria libertà (quella di potersi dedicare alla lettura e quella di potersi esprimere con la musica), che però termina col personaggio iniziale che sfonda i bonghi al suonatore.
A questo punto il testo diventa decisamente più serio e l’argomento della canzone si sposta introducendo un terzo personaggio (anche se non esplicitato, si tratta dell’amministrazione della Regione Lombardia), che quasi a voler risolvere le scene descritte nella prima parte della canzone, preferisce eliminarle alla radice distruggendo il parco in cui si svolgono. È a questo punto che il gruppo denuncia la vicenda del “Bosco di Gioia”, abbattuto per lasciare spazio a degli edifici della Regione; nell’ultima parte del testo viene fatto riferimento alle sedicimila firme raccolte per evitare l’abbattimento e allo sciopero della fame attuato da Rocco Tanica (tastierista del gruppo). Alla fine l’abbattimento è avvenuto lo stesso, per di più approfittando di un periodo di vacanza, quando molta gente non era presente in città per poter protestare.
Il brano, che parte come una rappresentazione ironica di una situazione fastidiosa, ma leggera, diventa quindi un’invettiva da parte del gruppo verso le persone che hanno voluto questo abbattimento, al punto che la canzone termina bruscamente con un pesantissimo insulto rivolto agli stessi. La versione per le radio, denominata Parco Sempione (versione Piazza del Cannone), non contiene tale parte finale, probabilmente sia per ragioni di lunghezza che per questioni di trasmissibilità. Tra l’altro nella copertina dell’omonimo singolo sono presenti due formiconi, che hanno un doppio significato, spiegato da Linus durante “deejay chiama Italia”, che è confermato nella parte iniziale del video quando sulla televisione appare “c=g“; detto questo trasformando la “c” in una “g” il due formiconi diventano Formigoni che non a caso rappresenta la regione Lombardia.
Tutto questo lo troverete ascoltando il brano; ovviamente si parla di Milano e della Regione Lombardia, ma badate bene, il “Parco Sempione” può essere in ogni città, in ogni regione, in ogni stato! E se succedesse ad Alcamo?

A voi l’ardua sentenza.

Per vedere il video: http://it.youtube.com/watch?v=EnUHdlSJe8

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OpenOffice, anche per te.

Pubblicato da gemanuele su Maggio 3, 2008

L\'alternativa per l\'ufficio!

È il tuo primo giorno di lavoro, sei felice come una pasqua. Tanti sorrisi, strette di mano e il tuo capo è lì ad aspettarti. Sei timido e con un cordialissimo buongiorno ti avvicini a lui che, con fare altrettanto cordiale, ti indica una scrivania e un nuovissimo compagno di lavoro. Sì, stiamo parlando del tuo PC!

Fortunatamente siamo nel 2008 e probabilmente saprai anche come si usa, come leggere la posta elettronica, gestire bilanci, eseguire operazioni complicatissime e navigare in quel mondo sconfinato che è Internet. Eppure scommetto che non sai come vivere al meglio questa avventura. Sì, in meglio, in maniera più produttiva e possibilmente… in maniera più economica!

Ebbene, “informatica” fino a qualche anno fa era anche sinonimo di spendere una barca di soldi in nuovissimi e scintillanti computer che, con l’ausilio di particolari optional, permettevano persino di fare il caffè.

Scherzi a parte, sebbene oggi sia l’acquisto di un computer più abbordabile, sono ancora molte le spese che ci si presentano davanti, soprattutto per l’acquisto di prodotti destinati ad un uso professionale e non domestico.

Sì, perché al momento dell’acquisto, teoricamente, il computer presenta il sistema operativo già installato (tipicamente Windows Vista o XP) e tanti bei “programmini” dimostrativi, quali Word ed Excel o Photoshop ed Illustrator. Però, proprio perché dimostrativi, dopo trenta giorni diventano inutilizzabili.

Certo, se chi ti vende il computer è tuo amico, beh magari ti installa tanti programmi aumma aumma! Porti il computer in ufficio, ed incominci il tuo lavoro… Ma, siccome sei sfigato, il giorno dopo entra la Guardia di Finanza e ti multano perché non hai le licenze in regola. Bel guadagno, no?

Fatto questo piccolo preambolo, vorrei parlarti di come essere in regola con le licenze software senza spendere migliaia di euro in costosissimi pacchetti applicativi.

Prendiamo un uso tipico e quotidiano di un PC d’ufficio: Windows come sistema operativo, Outlook come programma di posta elettronica e Microsoft Office con i suoi bellissimi Word ed Excel.

Ora immaginiamo, invece, di comprare un qualsiasi PC con Windows preinstallato e senza alcun programma, come fare? La risposta è OpenOffice! Una suite completa che fornisce tutto ciò che ti aspetti da un software per la produttività aziendale: puoi creare documenti dinamici, analizzare dati, creare illustrazioni, disegni vettoriali e presentazioni multimediali.

In questo caso, gli strumenti a nostra disposizione sono, Writer, Calc, Impress e Draw. Writer è l’equivalente di Word, un potente strumento per la creazione di documenti, rapporti e lettere. Si possono integrare immagini e grafici, creare una vasta gamma di lavori (dalla lettera d’affari ad interi libri con impaginazione professionale) e, naturalmente, creare e pubblicare il contenuto su internet.

Calc, equivalente di Excel, è un foglio di calcolo dalle caratteristiche complete che ci può aiutare a trasformare noiosissime serie di numeri in accattivanti informazioni visive ed utilizza funzioni di calcolo e tutti gli strumenti sofisticati che siamo sempre stati abituati ad usare in Excel.

Impress, equivalente di PowerPoint, è un’applicazione veloce e potente che ci aiuta a creare delle presentazioni multimediali, completo di effetti visivi speciali e strumenti di disegno di grande impatto.

Draw, equivalente di Publisher, produrrà qualunque tipo di disegno: dai semplici diagrammi ad illustrazioni tridimensionali con moltissimi effetti speciali.

Insomma, è una suite di programmi facile da usare, con un’alta compatibilità con i programmi di mamma Microsoft, che abbatte i costi di un’azienda e permette di lavorare in regola, perché distribuito gratuitamente su licenza OpenSource.

Ora, probabilmente ti starai chiedendo: “come fidarsi di un programma gratuito creato da gente che non ci guadagna nulla?

Potrei dirti che io li uso regolarmente e che non ho alcun tipo di problema, ma tu potresti anche non fidarti della mia parola… Vorrei farti notare, però, che la maggior parte dei siti internet funziona grazie a dei server il cui nome è Apache; bene: anche Apache è un software OpenSource e pare che faccia bene il suo dovere e, per quanto possa suonare strano, molte multinazionali quali, Intel, IBM e Apple, contribuiscono (anche economicamente e sotto forma di donazioni) alla creazione di questi software gratuiti, perché, se ci pensi bene, chi lavora meglio ed ha meno spese di gestione sarà più incentivato all’acquisto di nuovi computer. Furbi no? E noi, perché non approfittarne?

Per scaricare OpenOffice – http://it.openoffice.org

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